Fertility awareness, tre workshop tra Umbria e Toscana per parlare di salute riproduttiva e libertà di scelta
- The Why Wait Agenda

- 3 giorni fa
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Tre appuntamenti in tre giorni, tra Paciano, Siena e Firenze, per parlare di fertilità, scelte riproduttive e consapevolezza del proprio corpo. Il Fertility Awareness Tour Project, uno dei progetti di The Why Wait Agenda, porta tra Umbria e Toscana, dal 5 al 7 maggio 2026 un ciclo di workshop gratuiti e aperti a tutti, dal titolo Tutto quel che c’è da sapere sul fare figli. Adesso, in futuro... o anche mai. I workshop sono tenuti da Eleonora Voltolina, fondatrice di TWWA, insieme alla ginecologa Claudia Livi, direttrice sanitaria del Centro Demetra di Firenze.
Il primo appuntamento è in programma per martedì 5 maggio a Paciano (Perugia), alle 18, a Palazzo Baldeschi; poi mercoledì 6 maggio a Siena, alle 16:15, presso il Dipartimento di scienze politiche e internazionali dell’università, nell’ambito del corso «Discriminazione e violenze di genere» della professoressa Alessandra Viviani; e infine giovedì 7 maggio a Firenze alle 17 al Mad Murate Art District, in piazza delle Murate.
Il progetto nasce per affrontare il fertility gap – il divario tra il numero di figli che le persone desiderano avere e quelli che effettivamente hanno – che in Italia ha raggiunto nel 2024 il livello più basso degli ultimi vent’anni: 1,18 figli per donna, contro una media europea già di per sé bassa di 1,53. «La fertility awareness è la chiave per assicurarsi che le persone possano scegliere liberamente se e quando avere figli» spiega Voltolina. A portare la competenza medica nei workshop è la dottoressa Livi, che al Centro Demetra – centro privato convenzionato con il Servizio sanitario nazionale, leader in Toscana per numero di cicli di procreazione medicalmente assistita – segue ogni giorno donne e coppie che affrontano percorsi di riproduzione medicalmente assistita. Un’esperienza che le permette di mettere a fuoco, con grande concretezza, quanto la mancanza di informazione sulla fertilità pesi sulle scelte riproduttive delle persone: troppi arrivano tardi, quando la biologia ha già ristretto il campo delle possibilità. Il Centro Demetra aveva già affrontato il tema della fertility awareness in passato con il «Ferty check», un open day per un controllo gratuito della fertilità rivolto alle giovani donne che in due edizioni, nel 2022 e 2023, aveva coinvolto oltre 100 ragazze.
I workshop non hanno lo scopo di incentivare i giovani a fare figli: l’obiettivo è fornire informazioni utili a chiunque, indipendentemente dalle intenzioni di ciascuno rispetto al mettere su famiglia. I temi affrontati spaziano dalla salute riproduttiva – ciclo mestruale, fertilità e infertilità, contraccezione, malattie sessualmente trasmissibili – alla conservazione della fertilità e al cosiddetto egg freezing (il congelamento degli ovociti), dalle possibilità e i limiti della riproduzione medicalmente assistita ai congedi di maternità, paternità e parentali, fino alla genitorialità paritaria e alla distribuzione equa delle attività di cura tra uomini e donne. Il format è interattivo: oltre alle parti più frontali, ci sono momenti di dibattito, domande e risposte a quiz che coinvolgono il pubblico.

Al progetto collabora anche Geen, startup italiana tutta al femminile che usa l’intelligenza artificiale per aiutare le persone a trovare i professionisti giusti per la propria salute sessuale e riproduttiva.
Il Fertility Awareness Tour ha già alle spalle due date pilota, realizzate nel novembre 2025, che hanno coinvolto complessivamente oltre 50 giovani, prevalentemente tra i 20 e i 24 anni. La risposta è stata molto positiva. «Il feedback che abbiamo ricevuto dai primi partecipanti è ottimo» racconta Voltolina: «Molti giovani dopo aver partecipato ci hanno incitato a fare altre date e portare in giro il workshop, definendolo “fondamentale”. Un ragazzo ci ha confidato: “sono arrivato pensando di saperne abbastanza, ho scoperto che ne sapevo poco!” Perché naturalmente il workshop non è solo per le donne, è pensato per tutte le persone: la fertilità e le scelte riproduttive sono temi universali, non solo femminili».
Le prime date del tour sono state realizzate con il supporto finanziario dell’azienda farmaceutica Gedeon Richter, che ha contribuito lasciando piena libertà a The Why Wait Agenda, Demetra e Geen nella definizione dei contenuti del workshop.
La tappa di Paciano prossima ventura è organizzata da Generazione T, una cooperativa umbra che lavora per avvicinare i giovani alle istituzioni e costruire insieme politiche giovanili più efficaci e innovative; il progetto è sostenuto dal Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale della presidenza del Consiglio dei ministri; coinvolta nell’organizzazione è anche l’associazione Bruciamo tutto, un movimento transfemminista nato nel novembre 2023, dopo il femminicidio di Giulia Cecchettin, che usa la resistenza civile nonviolenta per combattere la violenza di genere e il patriarcato.
La tappa fiorentina è realizzata con il supporto del Comune di Firenze, utilizzando la location del MAD dove hanno sede anche gli uffici del servizio InformaGiovani e InformaDonna; vedrà la presenza e i saluti del presidente del consiglio comunale Cosimo Guccione, dell’assessora alle politiche giovanili Letizia Perini e del consigliere regionale della Toscana Andrea Vannucci.
The Why Wait Agenda è un’iniziativa editoriale e sociale indipendente promossa dall’associazione non profit Journalism for Social Change, con l’obiettivo di ridurre il fertility gap e creare una società in cui le persone non si sentano costrette a rimandare la decisione di avere figli.
L’ingresso a tutti e tre gli appuntamenti è libero. Il workshop di Siena si tiene in via P.A. Mattioli 10, aula 3B; quello di Firenze nella sala Ketty La Rocca. Per iscriversi: qui il form.






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