Test Him: il podcast che rimette gli uomini al centro della conversazione sulla fertilità
- Eleonora Voltolina

- 2 giorni fa
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Il dibattito pubblico sull'infertilità – gli attivisti, gli influencer, le campagne di sensibilizzazione – resta quasi esclusivamente focalizzato sulle donne. Gli uomini si sottopongono (a volte) a esami, vengono diagnosticati, ricevono i risultati del loro spermiogramma, ma poi vengono messi da parte.
Ian Stones vuole cambiare le cose. Terapista di agopuntura specializzato in trattamenti per la fertilità, già direttore di Hove Fertility and Wellness e tra i membri fondatori della Zita West Fertility Network, Stones è uno dei creatori di Test Him – un podcast e video podcast dedicato all'infertilità maschile. Lanciato nel gennaio 2023, Test Him ha superato i 30 episodi e ottenuto numerosi riconoscimenti: al gala dei Fertility Care Awards 2025 a Parigi, organizzato dalla European Fertility Society, Test Him ha portato a casa un premio ex aequo con il podcast di Hannah Pearn “Don't Tell Me to Relax”.
Eleonora Voltolina, giornalista e fondatrice di The Why Wait Agenda, ha incontrato Ian Stones a Parigi, a margine dell'ESHRE 2025, per registrare un episodio speciale del podcast di The Why Wait Agenda. Con l'imminente apertura dell'ESHRE 2026 a Londra (in programma dal 5 all'8 luglio), pubblichiamo questo e gli altri episodi registrati a Parigi.
L'elefante nella stanza
L'industria della fertilità vale miliardi e include aziende farmaceutiche, laboratori, centri di R&S che lavorano su prodotti legati alla riproduzione. Ma è quasi interamente orientata alle donne. «Comprensibilmente, c'è un'attenzione enorme alle donne nei trattamenti: sono loro a ricevere le iniezioni, a sottoporsi alle ecografie», dice Stones. «Ma stiamo ancora ignorando una parte fondamentale dell'equazione: gli uomini», quando invece «dovremmo assicurarci che siano parte della conversazione».

Le cose stanno cambiando, dice Stones, ma in modo disomogeneo: «Ci sono ancora molti uomini che restano completamente privi di informazioni. Non ricevono il supporto dalla comunità né dalle cliniche: il problema non viene affrontato in modo sistematico».
Più di un podcast
Test Him copre un'ampia gamma di argomenti – dalla medicina riproduttiva alle ultime novità della ricerca, dalla nutrizione al benessere emotivo – e incoraggia attivamente gli uomini a esplorare le proprie opzioni prima di intraprendere un percorso di trattamento clinico. «Ma non è tutta scienza!», rassicura Stones: «Siamo tre amici che vogliono condividere la propria esperienza e le proprie conoscenze». Tra gli ospiti ci sono stati embriologi, urologi, e molti pazienti che hanno condiviso i loro percorsi personali.
Durante il podcast, Voltolina chiede a Stones se ci sia una storia, tra tutte, che lo ha particolarmente colpito. Eccola: la mail di un ascoltatore, inviata quasi in diretta dalla sala parto di un ospedale. L'uomo e la sua compagna avevano un lungo percorso di infertilità alle spalle. Lui si era imbattuto, un giorno, su un Instagram live di Test Him sul varicocele; e proprio grazie alle informazioni tratte da quel contenuto era riuscito a risolvere un problema medico, e ad avere un bambino. Nella sua email ringraziava tutti coloro che erano stati coinvolti nel suo percorso. Stones ne era rimasto emozionato: Test Him aveva silenziosamente cambiato la vita di qualcuno. Questo spettatore è stato poi tra i protagonisti di una puntata di Test Him.
Abbattere lo stigma
L'ambizione di Test Him va oltre la sensibilizzazione. «Vogliamo abbattere lo stereotipo per cui gli uomini devono essere forti, non possono mostrare le proprie emozioni, sono deboli se piangono. È molto dannoso per la salute mentale e il benessere degli uomini».

L'infertilità maschile, sostiene Stones, «colpisce davvero in profondità il nucleo, l'ego, il senso di identità degli uomini». Molti si sentono impotenti nel momento in cui ricevono una diagnosi: viene detto loro che l'analisi del liquido seminale evidenzia un problema, vengono indirizzati al percorsi di fecondazione in vitro, e mandati via senza ulteriori approfondimenti. «Non sono messi nelle condizioni di chiedersi: cosa posso fare per cambiare la situazione? Cosa posso fare per migliorare la qualità del mio sperma? Cosa posso fare per gestire le emozioni che sto vivendo?»
Il messaggio che Test Him vuole trasmettere agli uomini è semplice: «La tua infertilità o le tue difficoltà riproduttive non ti definiscono come uomo». E per chi sta attraversando un momento difficile: «Va bene se sei depresso, va bene se piangi, va bene se ti senti un po' fallito. Ci sono persone là fuori che possono aiutarti».
La conversazione completa con Ian Stones è disponibile sul podcast di The Why Wait Agenda. Ascolta la puntata dove preferisci o visita thewhywaitagenda.com.




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